Un dialogo a tuttotondo tra Trump, Vannacci e Meloni ha portato Lilli Gruber ad un’uscita molto particolare in diretta.
Dopo il curioso scambio di vedute tra Lilli Gruber e Matteo Renzi in merito all’effetto dello scontro tra Trump e Meloni, ecco la conduttrice e giornalista di ‘Otto e mezzo’ su La7 dialogare con Paolo Mieli in trasmissione e farsi scappare una frase che potrebbe portare, per sua stessa ammissione, ad una querela.

Lilli Gruber e Paolo Mieli: tra Trump, Vannacci e Meloni
Nel corso dell’ultima puntata di ‘Otto e mezzo’ su La7 andata in onda, in studio da Lilli Gruber si stava parlando delle varie uscite di Donald Trump ma anche di cosa potrebbe succedere tra i vari personaggi della politica italiana. Oltre ad un focus sulla sinistra, in trasmissione si sono accesi i riflettori sulla possibilità che Vannacci possa “avvicinarsi” al tycoon o ad altri potenti.
“Nel momento in cui la sinistra sta cercando di costruire qualcosa…”, ha esordito la Gruber. “In che modo Vannacci potrebbe influire?”, ha domandato la padrona di casa al suo ospite Paolo Mieli.
La risposta è stata chiara: “Gonfiandolo, alimentandolo. Lui, Putin… Il problema di Vannacci in questo momento è l’autorevolezza. Lui sta ad un passo ma senza autorevolezza. Con tutto il rispetto per Vannacci ma non è un soggetto ritenuto autorevole. Certo, se Trump o un capo di Stato nel mondo, vicino a Trump, cominciassero ad usarlo come interlocutore, le cose cambierebbero. Se Trump ricevesse Vannacci. Farebbe ridere…”.
La frase della giornalista e il rischio querela
A questo punto Mieli ha aggiunto: “Io comunque penso che Trump non porti fortuna”. Un’affermazione che ha portato la Gruber ad interromperlo con una frase molto diretta: “Porta jella, vorresti dire. Non lo dici perché sei un intellettuale…”.
Mieli, dall’alto della sua esperienza, ha messo in guardia la giornalista e non solo sul fatto che certe affermazioni potrebbero avere delle conseguenze: “Zampolli (inviato di Trump ndr) sta mandando a tutti… quelli fanno le querele…”.
“Si si, la manderanno anche a noi, chissà …”, ha concluso la Gruber facendo riferimento a qualche parole di troppo sfuggita magari verso Trump.